Sopravvivere
Fa caldo da queste parti, e si mangia poco.
Mi rendo conto solo ora cosa significa patire le pene dell'inferno.
Le mosche sono fastidiose, forse di più delle zanzare. Fra i due mali…
Ti vedo stanco, piccolo, ma stanco. Non ti aspetti niente dalla vita, ma qualcosa cerchi.
Vedo che continui a vivere, che a sopravvivere ci pensa tuo fratello…
categoria: fotografia
tag: vittorio errico, africa, Senegal, Sopravvivere
La giornata al Giffoni Film Festival con Jere Jef
Comincia la giornata con la solita telefonata ad Angelo (il regista) per organizzarci sull' orario di partenza. In parecchi sanno la notizia e mi chiedono cosa stessi provando io rispondo a tutti con la stessa frase: "Fa caldo". Mi incontro con angelo e gli altri in piazza, dopo un caffè rapido e qualche ritardatario. Dopo un cammino tortuoso e lungo, conferma del fatto che l'italia è un paese di non automobilisti, arriviamo a Giffoni vallepiana, anche se per arrivarci non abbiamo attraversato di certo una valle piana.
categoria: cinema
tag: direzione della fotografia, cortometraggio, africa, jere jef, giffoni, film, festival, concorso
Jere Jef - il teaser
On-line il primo teaser del Cortometraggio Jere Jef in concorso al Giffoni film festival.
Una regia di Angelo Mozzillo, con la direzione della fotografia di Vittorio Errico, le musiche di Emilio Di Donato, montaggio di Edoardo Di Sarno, produzione esecutiva di Angelo Agnisola, soggetto di Angelo Agnisola e Angelica Del Vecchio, e con la straordinaria partecipazione di Marcello Colasurdo.
categoria: cinema
tag: direzione della fotografia, dino, cortometraggio, africa, i bambini d'ornella, Senegal, jere jef, giffoni, film, festival, cinema
Jere Jef al Giffoni film festival
Arriva come un fulmine a ciel sereno, la notizia avuta ieri sera dell'entrata in concorso al Giffoni film festival, del cortometraggio Jere Jef di Angelo Mozzillo. Una vera soddisfazione vedere che un lavoro, per il quale abbiamo buttato il sangue, possa essere apprezzato da un organizzazione come quella del Giffoni. La proiezione per il concorso è fissata per il giorno 15 luglio alle ore 18:30.
Di seguito due righe per capire di cosa si tratta, il resto lo vedrete nella presentazione.
Vi aspetto.
Jere Jef è la storia di Luca, un bambino in fuga che trova nella musica un'occasione per riscattarsi. Ma è anche la storia di una preghiera che, nata da una bambina africana, riesce a tornare nel continente nero sotto forma di canzone. Infine Jere Jef è la storia del favoloso progetto orchestrato da uno Spirito del mare per permettere a Luca di trovare la propria strada.
categoria: cinema
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Notte d'africa
Vorrei poter dare uno sguardo a ciò che sta dentro chi mi ascolta, ma vedo tutto buio.
Mi chiedo perché sei davanti a me e ritrovi lontano anni luce.
Vorrei scoprirti in fasce ed augurare alle acque che ti portino lontano.
Vorrei colmare il tuo spirito con la terra rossa di un tempo.
Entra nella mia stanza di notte e rapiscimi, scappa con me lontano per amarmi.
Voglio il sole che mi asciughi le lacrime, voglio la luna che ci guardi fare l'amore.
Scritta in una notte di pura follia Africana...
Arrivederci Africa
Lasciare un posto sembra sempre una tragedia. E forse quello che faccio oggi lo sarà ancora di più. Qui ho ritrovato qualcosa che forse avevo smarrito già da tempo. Circondato dalla fame, dalla povertà più dura, dalla fede per un dio che fosse troppo lontano, mi pare di sentirmi comunque a casa.
categoria: blog
tag: cortometraggio, africa, Senegal, arrivederci, severino, baba, jere jef
I bambini d'Ornella
Dalla strada, camminando a piedi, si cominciano a sentire le voci di questi bambini che giocano nel cortile. La struttura del centro si presenta come una grossa fortezza marrone. Sembrerebbe quasi che non la potesse buttare giù neanche la più malvagia delle menti. La forza che ci è voluta per costruirla la tiene in piedi, ed in piedi la tiene un angelo da la su...
L'acqua...
Pensavo fosse difficile vivere da queste parti ma non fino a questo punto. Dopo 62 ore di attività finalmente un po' di riposo. Abbiamo finito le giornate dedicate ai sopralluoghi ed ora ci siamo meritati una bella rinfrescata. Solo che c'è un piccolo problema tecnico... non abbiamo acqua. E questo diventa grave soprattutto se ci si mette anche la stanchezza e la mancanza di un secchio. Per fortuna che c'è Dino. Dopo aver comperato un secchio, decidiamo di riempirlo con la riserva che prendiamo dal cortile delle nostre abitazioni, e a rotazione utilizzare la poca acqua che c'è per lavarci. Mi sento catapultato indietro nel tempo, in uno di quei ricordi che mia nonna mi raccontava, quando si parlava della sua infanzia. La condivisione in situazioni estreme può essere una cosa importante, e noi per fortuna lo facciamo alla grande. La nostra squadra non si ferma davanti a niente. Domani gireremo le prime scene e già mi sento meglio. In fondo siamo venuti qui per portare avanti un bel progetto e dobbiamo avere la forza di portarlo avanti.