con millelire
Si è visto mai che ci sta qualcuno che parlasse e non ci fosse un solo cretino che grida: "hai ragione!". Non per vantarmi ma qua al giorno d'oggi ti danno un microfono e millelire e subito mi pare che a tredici anni sei stato al fronte. Non che io sappia scrivere di meglio, ma se tu continui a parlare peggio del tuo culo non mi chiedere di ascoltarti.
2di211
Stamattina mi sono svegliato con la voglia di vedere lei, la stessa voglia che ho avuto ieri, che ho avuto il giorno prima, che ho avuto da tempo. Allora mi metto in moto e vado da lei. E allora? E allora io stavo li e lei non c'era. Come non c'era? No, ci stava, ci siamo visti, ci stava, ma non c'era. E perché? Perché diceva che era arrabbiata con me. Diceva che era arrabbiata perché io non avevo il coraggio. Mi diceva che io fossi stato un tempo fossi stato io. Allora? Allora io la voglio vedere sempre e tutti devono sapere che io la voglio vedere. Ma tu la ami? Io L'ho sempre amata! Solo che come il cretino ho sbagliato. Allora faglielo capire. Si gli sto facendo capì, ma non a lei, ma a chi si è messo in mezzo. Se sto così e perché si è messo in mezzo l'altra. E allora allontana l'altra. Infatti è quello che ho fatto e farò. Ma tu la ami? L'ho sempre amata! A lei l'ho amata e la amo, no all'altra. Lei ti ama? Lei mi ama? E chi lo sa, lei mi ama? Lei ti ama? Amare lei è semplice, amare lei è tutto, amare lei è amaro, mai detto amaro amare.
Ho scelto te
Ho scelto te per passione, ho scelto te perché amavo il tempo, ho scelto te perché sapevi riconoscere i miei disagi. Hai scelto me perché non pensavi che ti scegliessi.
L'ho scritta per te
Capir con certezza che prima del tempo,
che creati da estranea entità, fossimo univoca materia.
Separati più, che allora, dall'ira di un dio che dell'invidia forgiava il suo carattere.
Restammo a vivere in due mondi divisi, coi pensieri a legare l'aria,
coi corpi ad alimentar menti diaboliche di voglie.
Solo ieri, a dare la sensazione d'averti vista,
so che eri con me da sempre, e mi parea viverti più d'allora.
Solo oggi a intrecciar i due lembi dal porpora colore,
la passione che della vita porta avanti i respiri,
a toccare col viso il nero che da dimora agli astri,
a mangiar con le dita le morbide nubi.
Sono te ora più di una volta, e sento l'eternità che non può lacerare il cuore di tutt'uno.
Sogno raramente
Sogno raramente, e penso ancora di meno. Mi pare scoprirti ma non vedo nient'altro che buio. Mi sembra toccarti ma soltanto nei ricordi più vaghi. Non ascolto te ma so che facendolo mi abbandonerà il cuore.
Un uomo che...
Ho ascoltato un uomo che soffriva per aver perduto l'unica cosa che si potesse chiamare donna. Ho ascoltato un uomo che a vederlo pareva l'avesse uccisa con le sue stesse mani. Ho ascoltato un uomo che piangeva per aver tradito l'unica vera vita che gli era rimasta. Ho ascoltato un uomo che quando lo vedevi non pareva di stare li con lui. Ho ascoltato lui e pareva di ascoltare me.
2di210
Io non ti conosco. No infatti non mi conosci. E come faccio a conoscerti se tu non ti fai conoscere? Ma io non posso farmi conoscere. Allora la tua è paura? No la mia è difesa. Da che ti difendi? Dalle cose che mi attaccano, e poi non lo so. Ma cosa ti attacca? E che ne so, so solo che se mi difendo sto bene. Ma allora ti difendi senza sapere da cosa? No mi difendo da te. E io che sono? Non lo so, non ti conosco.
2di29
Mi ha chiesto cosa ho. Come mi sento appena sveglia. Perché soffro. Se mi fa male. Cosa mi capita quando sto con lui. Dovrebbero essere tutti come lui, capire davvero quello che ho. Mi ha visto in profondità, mi ha osservato bene. Ha visto come sono fatta dentro, e ne sono contenta. Allora è andata bene la visita dal ginecologo?